Nu se pretează? Nu contează! Puteți returna produsele în până la 30 de zile
Cu un voucher cadou nu veți da greș. În schimbul voucherului, destinatarul își poate alege orice din oferta noastră.
Până la 30 de zile pentru returnare
Quando uscì Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini, cinefili, cattolici e militanti politici furono colti da un medesimo stupore. Un marxista che raccontava la storia di Cristo? E che affidava il ruolo del protagonista a un giovane comunista catalano, dal volto ombroso e appassionato, lontanissimo dall’iconografia devozionale tradizionale? Nel 1964, quando porta sullo schermo la vita di Cristo, Pasolini ha già alle spalle un’opera poetica, narrativa, critica e cinematografica di grande rilievo, oltre a una fama scandalosa. Ha quarantadue anni e gliene rimangono soltanto undici per condurre a compimento il proprio progetto prometeico. Ha già subito numerosi processi per oscenità, blasfemia e offesa al buon costume; ciò che lo attende sarà ancora peggiore. Eppure Pasolini non ha mai nascosto il proprio interesse per il sacro. La sua morte, insieme spettacolare e sacrificale, porterà alle estreme conseguenze l’identificazione con Cristo: un Cristo ribelle, che non esita a suscitare scandalo; un Cristo corsaro, contrapposto ai farisei di ogni parte, ma anche animato da una nobiltà e da una grandezza che ci invitano — per riprendere il verbo coniato da Dante e adottato da Pasolini nel titolo della sua ultima raccolta poetica — a « trasumanare », a oltrepassare ciò che nell’uomo è soltanto umano.
Bună ziua! Sunt Libroamiko, consilierul dumneavoastră de cărți.
Cu ce vă pot ajuta?